domenica 25 novembre 2012

Anvedi come balla Nando (e il punto di non ritorno del mondo del porno)



Sembrava che Nando Colelli, ex del Grande Fratello 11, avesse girato un porno, poi il diretto interessato ha smentito a Televisionando.
Nel frattempo, mentre lui si premura di farci sapere che sta studiando per diventare astronauta (eh?!?), e noi brancoliamo nell'oscuro dubbio porno si/porno no, piovono i commenti: e poverino, e quanti ex-qualcosa si stanno dando al porno, manco le discoteche sganciano più per le ospitate, eh ma guarda tu come si è ridotto.
A me sembra però che nessuno abbia considerato l'intera vicenda dall'altro punto di vista, e cioè quello fondamentale: ma guarda tu come s'è ridotto il mondo del porno.
Per carità, mi rendo conto che l'argomento non è proprio fisica quantistica, ma un minimo di lucidità per favore: una volta questo era un mondo che produceva icone. Certo, Rocco Siffredi, Moana Pozzi,Eva Henger, Jenna Jameson e Cicciolina, mica Rite Levi Montalcini o Margherite Hack, però comunque icone, seppure in un certo immaginario. Donne bellissime e uomini superdotati; macchine del sesso che per anni c'hanno illuso che il pelato panzone che c'aveva appena aggiustato il lavandino, non era un idraulico vero.
Ecco, a me l'idea che ora qualche sciagurato regista hard -ancora peggio nel caso in cui qualcuno usi il nome senza che nemmeno il filmato esista- pensi che qualcuno possa ritrovare l'allegria nelle mutande grazie a Nando, fa accapponare la pelle.
Tanto per iniziare, così, a prima vista, ho come l'impressione che tra un grugnito e l'altro, Nando sia uno di quelli che sbriga la pratica e via (e del resto il presunto film si chiamerebbe "La bella e il porcone", mica sarà un caso), per cui non ce lo vedo in lunghe maratone; al massimo in cortometraggi. In secondo luogo il film, ammesso sempre che esista, dev'essere il The Artist dei pantaloni slacciati: muto. Avranno dovuto rinunciare persino a quelle elementari sillabe tipo uuuh, aaah, oooh, che in bocca all'uomo di Neandertal imprigionato nel corpo di homo Sapiens sarebbero diventate subito un <ao'>, magari nel momento clou.
E' un porno lo so, e infatti non dico che debba coniugare i tempi verbali al congiuntivo -anche perché non ne sarebbe capace- ma soltanto che con quell'accento esasperatamente burino Nando è uno che farebbe passare qualsiasi voglia anche all'ultima donna rimasta sulla faccia della Terra. Gli basta poco per spegnere i frementi ardori: il "ciao" sulla porta d'ingresso è sufficiente. Insomma, carica erotica sotto la sòla delle scarpe.
Ebbene, se qualche regista a luci rosse ha davvero avuto la sciagurata idea di scritturarlo per vedere l'effetto che fa, il porno è sul serio alla frutta; si, il nome noto attira, ma qua viene proprio a mancare la credibilità della situazione. Ce lo immaginiamo Nando che fa alla tizia di turno :"Ao', viè qua che me devo svotà!Fatte dà du' zaccagnate!"
Bene, pensiamo alla scena e osserviamo un intenso minuto di silenzio. Se qualcuno riesce ad eccitarsi con Nando, glielo regalo io il famigerato film: come carità.
A proposito, "svotà","zaccagnate"...do you remember? Promemoria qui, in cui tra l'altro dice che l'hard non gli fa per niente schifo.